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Un intervento di chirurgia bariatrica può essere controindicato per il paziente?

Il paziente non può decidere da solo il tipo di intervento che intende affrontare. Per essere tutelato, inoltre, è consigliabile che lo stesso si affidi alla professionalità e all’esperienza del proprio Chirurgo, che deve essere specializzato per il trattamento di questa patologia nonché eseguire l’intervento in un Centro qualificato. In questo modo si garantiscono al paziente le migliori possibilità di raggiungere un risultato adeguato per riuscire a sconfiggere l’obesità.

Che cos’è la Chirurgia Bariatrica?

La chirurgia bariatrica, o più comunemente dell’obesità, è una branca della Chirurgia che è specializzata nel trattamento di coloro che sono affetti da un eccesso patologico del peso (dal greco baros) ed ha, come finalità, la riduzione del peso nel soggetto obeso. Questo tipo di chirurgia è, nella stragrande maggioranza dei casi, risolutivo per i pazienti. Gli interventi di chirurgia bariatrica, infatti, possono ridurre l’assunzione del cibo (restrizione della capacità gastrica), possono diminuire l’assorbimento delle sostanze nutritive a livello intestinale e possono produrre nel paziente una sazietà precoce.

Dopo l’intervento chirurgico, si può ingrassare lo stesso, se si mangia più del necessario?

Assolutamente si. Il paziente deve collaborare se vuole raggiungere l’obiettivo dell’intervento. Bisogna mantenere comunque una dieta corretta e regolare, frazionata durante il giorno, con porzioni mai abbondanti. La maggior parte degli interventi non modifica l’assorbimento degli zuccheri e quindi è facile riacquistare peso se il paziente non riduce, in particolare, il consumo di dolci, di bevande zuccherate e di alcolici. Fanno eccezione gli interventi malassorbitivi in seguito ai quali il paziente deve seguire una dieta ipercalorica ed iperproteica.

Sarò costretto a subire molti controlli, dopo l’intervento?

L’attenzione che il paziente riserverà a se stesso, dopo l’intervento, è davvero importante. Un intervento bariatrico, naturalmente, richiede dei controlli periodici che servono, per lo più, a verificare come l’organismo stia reagendo all’operazione e all’assimilazione dei nutrienti necessari, come le vitamine ed i sali minerali, che potrebbero, per un periodo, essere integrati alla dieta.

Devo guarire per forza dall`obesità?

L’obesità è una patologia che non si limita a ridurre la qualità della vita del soggetto ma rappresenta anche una delle maggiori cause di morte, per la comparsa di numerose malattie ad essa collegate (malattie cardiocircolatorie, il diabete mellito di tipo 2, l’insufficienza respiratoria, ecc.).
La chirurgia bariatrica, quindi, può salvare la vita di un paziente, eliminando in maniera definitiva il problema dell’eccesso di peso. Si pensi alla cura del diabete mellito di tipo 2 nell’ 80 – 100% dei casi.

Quali sono le tecniche più usate per gli interventi bariatrici?

Gli interventi, tutti eseguiti in anestesia generale, sono eseguiti per via laparoscopica. La laparoscopia è una particolare tecnica chirurgica di accesso endoscopico alla cavità addominale e consente di eseguire interventi chirurgici attraverso piccole incisioni per l’introduzione in addome di cannule, strumenti operatori e la telecamera. Essendo una chirurgia meno invasiva di quella tradizionale (laparotomica), offre il vantaggio di ridurre il trauma chirurgico nel paziente, rispettando l’integrità funzionale dei tessuti e dell’intero organismo, assicurando una rapida ripresa (degenza più breve) e un migliore risultato estetico.

Tutti coloro che soffrono di obesità, possono essere trattati chirurgicamente?

Possono essere candidati all’intervento bariatrico, i soggetti obesi che abbiano compiuto la maggiore età, fino ai 70 anni. I pazienti devono essere in grado di comprendere le finalità ed i rischi dell’intervento chirurgico e non devono avere patologie che controindichino lo stesso.