infiammazione

Infiammazione e metabolismo, nuove evidenze nell`obesità

Lo stato d’infiammazione cronica dei tessuti che caratterizza una larga percentuale dei pazienti obesi costituisce un pericoloso fattore di rischio cardio-metabolico, in quanto responsabile di una maggiore suscettibilità allo sviluppo di disordini metabolici, primo fra tutti il diabete.

Questo dato non è nuovo, ma nuovi studi forniscono costantemente nuove evidenze sulla stretta relazione tra la presenza di elevate concentrazioni di marker pro-infiammatori e il sovrappeso patologico. Un recente studio condotto dai ricercatori irlandesi dell’University College di Cork ha confrontato il profilo infiammatorio tra individui obesi metabolicamente sani e non, fornendo una chiara dimostrazione di come la condizione infiammatoria correli con la salute metabolica.

In totale, allo studio hanno partecipato un gruppo di 2050 individui di entrambi i sessi ed età compresa tra 45 e 74 anni suddivisi in categorie di peso corporeo e definiti metabolicamente sani o non sulla base della presenza o meno di anomalie cardio-metaboliche.

Gli autori hanno così potuto osservare che gli individui di peso normale e obesi (indice di massa corporea, BMI, ≥ 30 kg/m2), ma metabolicamente sani, presentavano livelli globalmente inferiori di alcuni fattori pro-infiammatori caratteristici della fase acuta, come il componente del complemento C3, proteina C-reattiva, TNF-α, interleuchina 6, inibitore dell’attivatore del plasminogeno 1, rispetto agli individui obesi metabolicamente non sani. Non solo, i primi due gruppi erano anche caratterizzati da livelli superiori di adipochine e minori concentrazioni di cellule bianche del sangue.

Complessivamente, queste caratteristiche pro-infiammatorie correlavano con una migliore condizione metabolica. I risultati dello studio confermano, dunque, precedenti osservazioni e forniscono nuovi e più precisi dati sulle differenze tra sottogruppi di pazienti obesi, ma non solo.

Queste osservazioni possiedono, infatti, un importante significato clinico, in quanto potrebbero tradursi in criteri diagnostici in fase di screening e stratificazione dei pazienti per permettere una più rapida identificazione dei soggetti esposti ad un maggiore rischio cardiometa-bolico, facilitando così la messa a punto di strategie terapeutiche mirate.

Fonte: Catherine M. Phillips and Ivan J. Perry Does Inflammation Determine Metabolic Health Status in Obese and Nonobese Adults? Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism

Rif. www.lanutrizione.it
http://www.lanutrizione.it/html/cnt/it/News_network.asp?dtl=2026&F_page=1

 

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